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6° PREMIO CONSUMO SOSTENIBILE

6° PREMIO CONSUMO SOSTENIBILE PER TESI DI LAUREA      

Anche quest'anno la Fondazione ICU - Istituto Consumatori Utenti propone agli autori di tesi di laurea su materie consumeristiche il Premio Consumo Sostenibile.

  Le tesi devono trattare argomenti che riguardino in particolare: Economia solidale, Commercio equo e solidale, Risparmio e lotta agli sprechi, Qualità e costi dei consumi alimentari, Sicurezza degli utenti e dei consumatori, Vantaggi delle energie rinnovabili, Informazione e “trasparenza” nel mercato, Strumenti economici per un consumo più sostenibile, Legislazione e giurisprudenza a favore dei consumatori, Diritti dei consumatori e degli utenti Movimenti consumeresti, Unione Europea e politiche per i consumatori, Pregi e difetti della concorrenza nei mercati interni ed internazionali.   Il Premio ha avuto negli anni una sempre più nutrita partecipazione. Le tesi vincitrici sono state valorizate dalla Fondazione diventando preziose pubblicazioni della collana "I Libri dei Consumatori". La tesi di laurea vincitrice dell'edizione 2007, autore Pietro Pistone, è divenuta il libro "Class Action  nel mondo e nuova legge italiana- Azione commettiva dei consumatori". E' in preparazione il nuovo Libro dei Consumatori che avrà per tema la decrescita, con il contributo di Gaia Calligaris, vincitrice dell'ultima edizione del Premio.   Al Premio Consumo Sostenibile sono ammesse tesi discusse nelle Università italiane, negli anni accademici dal 2000-2001 in poi, inviate entro il 30 SETTEMBRE 2009 a la Fondazione ICU, in viale Venezia, 7 - 30171 Venezia Mestre.   1° premio € 750,00 2° premio € 250,00 3° premio segnalazione sui Libri dei Consumatori     Il Bando completo e la scheda di partecipazione possono essere scaricati dal sito web www.fondazioneicu.org .   La giuria, composta dal CdA della Fondazione ICU: Michele Boato, Tito Cortese, Anna Ciaperoni, Ugo Ruffolo, Graziano Cioni Per informazioni: tel. e fax 041/935666, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , www.fondazioneicu.org .                                                                                                                                   Paolo Stevanato     La Fondazione ICU ha come fine statutario la ricerca e la divulgazione delle tematiche consumeriste, la creazione di corsi di aggiornamento e il sostegno alle associazioni dei consumatori, in particolare Federconsumatori, che l’ha promossa una decina di anni fa. A questo scopo, tra l’altro, pubblica i “Quaderni ICU” e i “Libri dei Consumatori”, che si possono richiedere gratuitamente alla sede della Fondazione (tel. e fax 041.935.666).  

I paesaggi invisibili

I paesaggi invisibili

Una serie d'incontri per conoscere i paesaggi  

Si terranno una serie di incontri sul tema del paesaggio dell'abusivismo, promossi e organizzati dalla Galleria SESV, dal Laboratorio di Progettazione Architettonica1 - Facoltà di Architettura, Politecnico di Milano (prof. Paolo Belloni) e da In/Arch Sicilia. new landscapes partecipa agli incontri con il progetto

Il paesaggio invisibile (www.ilpaesaggioinvisibile.org ), una ricerca avviata nel 2003 sugli insediamenti abusivi tra le serre del più grande distretto italiano di agricoltura intensiva, pubblicata nel 2008 nel libro: Davide Pagliarini, "Il paesaggio invisibile. Dispositivi minimi di neo-colonizzazione", Librìa.           USI E ABUSI Scorci di paesaggi invisibili lungo le coste italiane   Galleria SESV Università di Firenze, Facoltà di Architettura, piazza Ghiberti 27, Firenze Giovedì 5 marzo 2009, ore 16.00   Intervengono Davide Pagliarini Vittorio Savi Carlo Scoccianti Francesco Ventura   Modera Marco Brizzi   Incontro promosso e organizzato da Galleria SESV               PRATICARE IL PAESAGGIO Tra esperienza e rappresentazione   Consorzio Parco dei Colli di Bergamo Ex monastero di Valmarina, via Valmarina 25, Bergamo Mercoledì 18 marzo 2009, ore 16.00   Intervengono Davide Pagliarini Elena Turetti   Introduce Paolo Belloni   Incontro promosso e organizzato da Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura Ambientale - Laboratorio di Progettazione Architettonica1, prof. Paolo Belloni Consorzio Parco dei Colli                 PROGETTI PER GLI INSEDIAMENTI ABUSIVI IN SICILIA Tra aree urbanizzate ed ecosistemi vulnerabili   Dalla pubblicazione del libro Città latenti. Un progetto per l'Italia abusiva di Federico Zanfi e Il paesaggio invisibile. Dispositivi minimi di neo-colonizzazione di Davide Pagliarini   Aula Magna della Facoltà di Agraria Via Santa Sofia 100, Catania Venerdì 20 marzo 2009   Partecipano Franco Porto Ignazio Lutri Davide Pagliarini Federico Zanfi Antonio Failla Stefano Munarin Fabrizia Ippolito Fausto Carmelo Nigrelli Paolo La Greca Maria Giuseppina Grasso Cannizzo Emanuele Tuccio Giovanni La Varra Maurizio Carta Salvatore Gozzo Cettina Lazzaro   Gesualdo Campo Soprintendenza BB CC AA Catania Nuccio Russo Ordine Architetti P.P.C. Catania Carmelo Grasso Ordine Ingegneri Catania Andrea Vecchio ANCE Catania Gaetano Fede Consulta Ingegneri di Sicilia Rino La Mendola Consulta Architetti di Sicilia Giancarlo Lo Curzio Panormedil Palermo   Incontro promosso e organizzato da Istituto Nazionale di Architettura - In/Arch Sicilia   Con il patrocinio di Ordine Architetti P. P. e C. di Catania Ordine Ingegneri di Catania Consulta Ordini Ingegneri di Sicilia Consulta Ordine Architetti di Sicilia ANCE Catania               PAESAGGI INVISIBILI Un libro è un progetto   Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, Laboratorio di Progettazione Architettonica1, Aula B.5.1, via Bonardi 9, Milano Martedì 14 aprile 2009, ore 14.15   Intervengono Davide Pagliarini   Introduce Paolo Belloni   Incontro promosso e organizzato da Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura Ambientale - Laboratorio di Progettazione Architettonica1, prof. Paolo Belloni (docenti integratori: Carlo Nozza, Carlos De Carvalho, Davide Pagliarini)                     Davide Pagliarini Professore a contratto di Progettazione Architettonica Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura

Parte anche a Corato la Campagna

Parte anche a Corato la Campagna “Per il clima Contro il Nucleare” per ribadire le ragioni del Clima contro la produzione di energia da Nucleare.    

Legambiente Circolo di Corato aderisce alla “Settimana Amica del Clima 2009” e domenica 1 marzo dalle ore 9:00 sarà in piazza Cesare Battisti a disposizione per informare tutti i cittadini sui temi dei cambiamenti climatici,  del risparmio energetico  

  Nell’ambito della quinta edizione della Settimana Amica del Clima, il circolo di Legambiente Corato ritorna in piazza Cesare Battisti domenica 1 marzo, dalle ore 9:00 alle 13:00 con una giornata dedicata all’isolamento termico e acustico, al risparmio energetico e ai cambiamenti climatici. Con la giornata di Domenica, lanceremo la Campagna “Per il Clima Contro il Nucleare” con la quale Legambiente sta avviando una fortissima campagna di contro informazione rispetto al governo Nazionale sulla necessità del ritorno dell’Italia al nucleare. Per questo è stata protocollata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale, la richiesta per l’approvazione in Consiglio Comunale di un ordine del Giorno con il quale si dichiara Corato Territorio denuclearizzato.  “Gli ultimi giorni non ci raccontano buone notizie sul fronte del ritorno al nucleare – dichiarano dal Circolo – l’accordo con il Governo francese rappresenta un ritorno al passato ed è la chiara dimostrazione di come il Governo intenda decidere autonomamente al di là dei territori su scelte così importanti che riguardano la vita ed il benessere dei cittadini. L’approvazione da parte del Coniglio Comunale dell’o.d.g. che abbiamo proposto rappresenterebbe certamente la volontà di voler costruire  un modello di sviluppo del territorio legato alle fonti rinnovabili ed alla sostenibilità”  Del resto, in questi giorni i dati del rapporto Comuni Rinnovabili redatto da Legambiente Nazionale su dati del GSE ci restituiscono l’immagine di una Corato al 4° posto per quantità di impianti  fotovoltaici con ben 3560 Kw di potenza installata. Dati questi che testimoniano la scelta di nostri concittadini di scegliere le rinnovabili e di costruire uno sviluppo più sostenibile. Inoltre, nell’ambito di “Per il Clima Contro il Nucleare” , verranno raccolte le firme per ribadire a 22 dal referendum antinucleare del 1978 tutto il nostro No ad una fonte energetica, non rinnovabile, insicura e pericolosa. Altro lo scopo della Domenica Ecologica di Corato è diffondere comportamenti virtuosi sull’uso dell’energia e dare un contributo concreto all’impegno locale per ridurre le emissioni di CO2. “L’Italia deve percorrere molta strada rispetto agli impegni presi a Kyoto, prevedendo massicci investimenti nelle rinnovabili e nel risparmio energetico. – dichiarano dal Circolo - Per ridurre le emissioni di gas serra, responsabili del cambiamento climatico, occorre sensibilizzare la gente su quanto sia possibile abbattere i consumi e le emissioni nocive ed inquinanti. Per esempio, in una casa singola di 100mq nel Sud Italia, con l’isolamento degli edifici si otterrebbe un risparmio del 50% nelle spese, secondo i dati redatti dal Comitato Scientifico della campagna Isolando.”     Oltre alla raccolta delle firme, saranno distribuite le due riviste di Legambiente Quale Energia dedicata proprio ai temi energetici e climatici e La Nuova Ecologia lo storico mensile dell’associazione, e una varietà di essenze mediterranee. Continua la campagna per costruire pozzi in Niger.            

La bozza di Disegno di Legge

La bozza di Disegno di Legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.

Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: una bozza di disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi, relatore incaricato di predisporre un testo base unificato di una dozzina di altri ddl "spara-tutto" già depositati l'anno scorso (comitato ristretto in seno alla Commissione Territorio e Abbiente del Senato). Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze. La legge 157/1992, l'unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi. Fermiamoli!!! Ecco la lista degli orrori. Sparisce l'interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.L'Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!Scompare la definizione di specie particolarmente protette.Animali come il Lupo, l'Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.Si apre la caccia a molte specie lungo le rotte di migrazione.Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori. Totale liberalizzazione dei richiami vivi!Il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente! Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato.Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti!!!Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi.I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli? Mortificata la ricerca scientificaL'Autorità scientifica di riferimento per lo Sato (l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali.Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria.Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale. Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili.Un'incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette!Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale!Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato! Licenza di caccia possibile a 16 anni.Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili ! Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera!Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale "dia fastidio".Un vero e proprio Far West naturalistico. Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili.Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell'Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi! Caccia con neve e ghiaccio.Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, riparo. Ritorno all'utilizzo degli uccelli come zimbelli!Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca! Ridotta la vigilanza venatoria.Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d'Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza! Cancellato l'Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale.Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L'ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa. E altro, tanto altro ancora. Fermiamoli!!! Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook, scrivete ai senatori della Commissione Territorio e Ambiente ,http://www.senato.it/loc/link.asp?t...ipo=0&cod=13 ,partecipate alle iniziative che saranno organizzate! Evitiamo che l'Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura è la nostra vita. GRUPPO FACEBOOKhttp://www.facebook.com/group.php?gid=56221250828&ref=mf LAROSA RICCARDOLEGAMBIENTE ANDRIA

La biodiversità non piace

                          La biodiversità non piace                       

Una petizione on-line per difendere la natura  

Il Circolo Legambiente condivide l'allarme del C.S.N. Onlus per la conversione agricola della riserva di Valle San Floriano (Zapponeta, FG) e sollecita tutti voi a sottoscrivere la petizione on-line http://firmiamo.it/salviamolapaludesanfloriano e ad attivarsi per mobilitare l'opinione pubblica.   Maurizio Trolli Segretario Legambiente Circolo Tamerice Onlus San Ferdinando di Puglia (FG)   COMUNICATO     Al gruppo Amadori la biodiversità non piace . Il Centro Studi Naturalistici- onlus e Pro Natura chiedono di bloccare la distruzione di una delle zone umide più importanti d'Italia Quanto sta accadendo in Provincia di Foggia ha dell'incredibile, il gruppo Amadori proprietario della Riserva di Valle San Floriano (Zapponeta, FG) (istituita nel 1983 con D.P.G.R. n. 216 del 2.2.1983 con una superficie originaria di 464 ettari), la sta trasformando in campi coltivati. Tale zone umida, denominata appunto Valle San Floriano, è un sito chiave nazionale per la conservazione di una delle specie di anatre più rare d'Europa, la Moretta tabaccata, ed è annoverata tra le aree umide più importanti del Mediterraneo. Per queste ragioni le scriventi associazioni hanno da sempre richiesto che tale area venisse maggiormente tutelata e interdetta alla caccia in quanto ospita specie particolarmente rare e minacciate d'estinzione. A dire il vero ci saremmo aspettati, da un gruppo industriale come quello Amadori, una maggiore sensibilità ambientale, e invece, purtroppo, abbiamo dovuto constatare che l'impegno del gruppo è stato quello di continuare l'opera intrapresa dal precedente gestore, cioè la distruzione di un patrimonio unico e di incommensurabile bellezza ambientale e paesaggistica.  Un comportamento di questo genere è degno della peggiore logica colonialistica esercitata da alcune grosse aziende nel terzo mondo, dove le risorse naturali vengono costantemente depredate, in favore del profitto irresponsabile, ma qui in Italia e in Europa cose del genere erano e sono impensabili.  Il gruppo Amadori, in barba a tutte le leggi Regionali e Nazionali nonché Comunitarie, ha operato abusivamente la bonifica delle aree, violando anche i criteri per cui poteva fregiarsi di essere una azienda faunistico venatoria. Tenuto conto che l'area in questione è un importante tassello della Rete Natura 2000 (in quanto ricade all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria nonché di una Zona di Protezione Speciale) voluta dalla Commissione Europea per tutelare ambienti e specie e che, alla luce degli articoli 1-2-4 della Direttiva 79/409 denominata "Direttiva Uccelli", e della Direttiva 92/43 "Habitat", l'Italia in qualità di Stato membro ha l'obbligo di adoperarsi per evitarne il degrado, al fine di evitare che vengano messi a repentaglio gli obiettivi delle Direttive stesse per la tutela di specie e habitat.  Per queste ragioni il Centro Studi Naturalistici- onlus e Pro Natura chiedono che tale aggressione venga interrotta e ci si adoperi per l'immediato ripristino ambientale onde evitare l'ennesima procedura d'infrazione da parte della Commissione Europea che potrebbe comportare pesantissime multe a carico dell'Italia e della Regione Puglia.   Centro Studi Naturalistici Onlus - ProNatura   Centro Studi Naturalistici ONLUS Via Vittime Civili 64 – 71100 Foggia c.f. 94035230716 Tel./fax: 0881.712318 – 0881.296109 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.centrostudinatura.it Codice Anagrafe nazionale delle Ricerche 57121VRG        

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