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Putignano N'de Jos'r 09

 Putignano N'de Jos'r 09 Putignano (BA) dal 12/02/2009 al 24/02/2009

Nasce dall’idea di rispolverare un’antica tradizione popolare strettamente legata ai giovedì del Carnevale Putignanese, durante i quali, il popolo all’interno dei sottani improvvisava balli e banchetti creando un vero e proprio circuito in maschera nel Centro Storico. L’intenzione è quella di proporre quell’antico circuito nel rispetto delle vecchie usanze e delle nuove abitudini nella cornice del centro cittadino. Il tutto arricchito da spettacoli di strada, degustazioni di vini delle migliori cantine della zona, prodotti tipici e tanta buona musica . L'Associazione Culturale “Trullando”, visto il successo delle manifestazioni enogastronomiche/folkloristiche denominate "Putignano N’de Jos'r" e "Estate N’de Jos’r", organizzate nei mesi di gennaio/febbraio e luglio 08 nel centro storico di Putignano, comunica che intende ripetere la prima delle due sopra, nelle serate dei prossimi 12, 15, 19, 21, 22, 24 febbraio.L’obiettivo è quello creare un riempitivo culturale al periodo carnevalesco Putignanese sfruttando come location le cantine situate nei pressi dell’ anello  normanno interno al centro storico di Putignano (Chiancata), in modo da creare un vero e proprio circuito eno-gastronomico condito di maschere , balli e spettacoli di strada.L’evento si svolgerà non solo i giovedì ma anche le ultime due domeniche di carnevale, l’ultimo sabato e il martedì grasso sfruttando in questo modo il notevole afflusso di pubblico che si ha in occasione delle sfilate. Programma: Putignano 12, 15, 19, 21, 22, 24 febbraio.Organizzatore: Associazione Culturale Trullando INfo: http://www.trullando.it Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Manifestazione al coperto (edificio/palazzetto )   Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di un pozzo in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest) accreditandolo direttamente mediante la sottoscrizione del conto corrente postale 479162 causale SV010 o mediante bonifico bancario Carige IBAN IT23-Z061-7501-4170-0000-1579-180- intestati a Provincia italiana SMA Via Borghero, 4 - 16148 Genova causale SV010” Inf  www.missioni-africane.org

No Dalmolin

Il Giornale di Vicenza sta facendo un sondaggio sulla nuova Base Usa della nostra città.  

Vicenza  - guidata dal Sindaco Achille Variati (un Democratico, non un'estremista) - resiste da due anni a questo scellerato progetto che dista 1 KM dal centro città e si sviluppa sopra la piu grande falda acquifera del Nord-Italia, per questo ora abbiamo bisogno anche del tuo aiut Clikka su:   http://www.ilgiornaledivicenza.it/    E vota NO alla nuova Base di guerra. E poi PASSAPAROLA a tutte le persone di buona volontà che conosci !!! No Dal Molin

PIOGGIA DI FUOCO SU VILLAGGIO INDIGENO

PIOGGIA DI FUOCO SU VILLAGGIO INDIGENO: FERMA I BOSS INDONESIANI DELLA CARTA

 

Firma la petizione per il rispetto delle foreste e dei diritti umani

 

Lo scorso 19 dicembre il villaggio di Suluk Bongkal è stato attaccato dalla polizia della Provincia di Riau: 500 militi con armi da fuoco e gas lacrimogeni hanno attaccato da terra, mentre un elicottero lanciava ordigni incendiari sul villaggio.

Il villaggio difendeva i propri diritti sulle terre che erano di interesse della PT Arara Abadi, che vuole trasformare campi e foreste in piantagioni di acacia per la produzione di carta. La PT Arara Abadi è legata al colosso indonesiano della carta, Asian Pulp and Paper (APP), che proprietaria dell'elicottero coinvolto negli incidenti.

Risultato dell'assalto: due bambini morti e 400 senzatetto, rifugiati nella foresta. L'elicottero ha in seguito lanciato pietre sulle tende dei rifugiati.

 

La APP era stata coinvolta in investigazioni per corruzione e taglio illegale legato. Anche le terre contese col villaggio di Suluk Bongkal sarebbero legate a licenze rilasciate in violazione alle leggi. La continua espansione delle piantagioni sta portando alla distruzione delle ultime foreste di Sumatra, una delle regioni più ricche di biodiversità. Il disboscamento e il successivo drenaggio delle torbiere provocano il rilascio in atmosfera di grandi quantità di carbonio. Proprio la deforestazione ha portato l'Indonesia al primato di quarto paese per le emissioni di carbonio, responsabile del riscaldamento globale del pianeta...

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Altri appelli:

 

FERMATE QUELLA MINIERA NELLE FORESTE DEL GHANA

Aiuta a proteggere le foreste del Ghana dalle miniere, firma la petizione promossa da No Dirty Gold

 

Il gigante minerario dell'oro, la statunitense Newmont Mining Corp., progetta un impianto minerario nella Riserva Forestale di Ajenjua Bepo, nel distretto di Birim Nord, nella regione orientale del Ghana.

Secondo l'associazione No Dirty Gold, la miniera occuperà un'area lunga 2,6 chilometri per ottocento metri, e creerà un cumulo di terra di riporto alto tra i 60 e i 100 metri. Questo tipo di impianti è il tipico esempio di attività di breve termine con impatti di lungo periodo. Le operazioni di  scavo infatti, non si limiteranno alla rimozione della foresta e al rilascio di scorie tossiche, ma finiranno con l'interferire con il sistema dei corsi d'acqua, mentre le strade aperte dalla Newmont Mining Corp. schiuderanno l'accesso alla foresta a ogni sorta di predatori, dai cacciatori di frodo ai taglialegna illegali.

La foresta di Ajenjua Bepo è essenziale anche per molte comunità della regione, che ora temono per il proprio futuro: oltre 8.000 persone rischiano di dover lasciare le proprie case e i propri campi per fare posto alle strutture della Newmont Mining Corp.

 

Due rapporti rivelano gli impatti sulla biodiversità e sui diritti delle popolazioni dell'area. Il progetto minerario nella foresta di Ajenua Bepo è stato criticato dalla Commissione del Ghana per i Diritti Umani e la Giustizia Amministrativa (CHRAJ), che mette in evidenza le violazioni dei diritti umani degli individui e delle comunità locali...

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LE DONNE PENAN ACCUSANO LE COMPAGNIE DEL LEGNAME DI VIOLENZA SESSUALE.

I Penan sono uno degli ultimi popoli indigeni del Borneo malese.  Assediati per decenni dalle multinazionali del legname, hanno difeso strenuamente la propria foresta e le proprie tradizioni.

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IL RAINFOREST ACTION NETWORK CONTRO I SIGNORI DELL'OLIO DI PALMA

rano dodici, nel frattempo sono diventate venti, ma continueremo a chiamarle "quella sporca dozzina". Sono le compagnie multinazionali che alimentano l'espansione della monocoltura della palma da olio nelle foreste pluviali. Tra loro nomi di spicco, come Nestlè, Kellogg's, Chanel, Kraft, Pepsi, Loreal e Procter and Gamble...

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Salva le Foreste

Osservatorio sulle Foreste Primarie

http://www.salvaleforeste.it//  

NON C’E’ PACE NELLA PIANA DI KALENA

Legambiente Puglia su lottizzazione Piana di Kàlena a Peschici  

  Decisa all’unanimità la lottizzazione della piana di Kàlena da parte dell’Amministrazione comunale di Peschici, sito sempre risultato inidoneo per gli alti costi di urbanizzazione e per i rischi di alluvioni.  

La soluzione dell’esproprio, rigettata per decenni, in pochi giorni appare la soluzione primaria per l’edificabilità del territorio.

  Ancora una volta nessuno si preoccupa della salvaguardia dei beni culturali come l’abbazia di Santa Maria di Kàlena, datata 872 d.C. Legambiente chiede alla Soprintendenza di assumersi le sue responsabilità   Opponendosi al ritardo delle istituzioni nelle iniziative di salvaguardia dei beni culturali, Legambiente ha lamentato più volte l’assenza della Soprintendenza nelle vicende dell’abbazia di Kàlena a Peschici, colpevole di aver lasciato mano libera ai comuni ed ai privati. Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Peschici si è decisa una lottizzazione di edilizia popolare nella piana di Kàlena (in adiacenza della omonima abbazia). La piana di Kàlena è una zona d’interesse storico paesaggistico caratterizzata dalla presenza dell’abbazia di straordinario valore storico ed artistico, annoverata fra le più antiche d’Italia, ma è anche una zona soggetta ad allagamenti e con alti costi per l’urbanizzazione dei servizi. “La lottizzazione è una scelta scellerata, che viola il paesaggio, ma anche le regole minime del buon senso, visto che in quel posto si potrebbe costruire solo su palafitte.” - dichiara Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia. - “Appena qualche giorno fa, abbiamo sollecitato le istituzioni affinché il restauro dell’abbazia di Kàlena fosse considerata priorità assoluta nel piano strategico provinciale. Se questa è la risposta del consiglio comunale posso affermare che siamo completamente fuori strada”. Legambiente sollecita la Soprintendenza della Puglia ad assumersi tutte le sue responsabilità apponendo il vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta sull’intera area. La lottizzazione, secondo la maggioranza, dovrebbe essere realizzata allo scopo di dare un segnale forte contro l'abusivismo e mirare all'economicità del prezzo delle case, oltre al tentativo di creare lavoro ed affrontare la disoccupazione. Legambiente invita la maggioranza a cambiare idea sull'individuazione del sito lasciando Kàlena incontaminata, attraverso la scelta di un'altro terreno. “La lottizzazione prevede l’esproprio dei terreni dalla famiglia che è proprietaria anche dell’abbazia. Esproprio che da sempre è stato chiesto come la soluzione dell’annosa situazione per la tutela monumentale e paesaggistica di Kàlena.” – aggiunge Franco Salcuni, della segreteria regionale di Legambiente – “Per decenni nessuno ha voluto parlarne, e oggi si decide in modo estemporaneo per la distruzione di quell’angolo di paradiso garganico. Avevamo ragione quando affermavamo che sul Gargano si fanno miracoli per il cemento, ma assolutamente nulla per la tutela”.       Comunicato del 20 gennaio 2009 di LEGAMBIENTE PUGLIA   Per saperne di più: http://rauzino.splinder.com/    Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di un pozzo in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest) accreditandolo direttamente mediante la sottoscrizione del conto corrente postale 479162 causale SV010 o mediante bonifico bancario Carige IBAN IT23-Z061-7501-4170-0000-1579-180- intestati a Provincia italiana SMA Via Borghero,4 16148 Genova causale SV010” Info:   www.missioni-africane.org .   

CIS-IT 2009

CIS-IT 2009  – Uno sguardo al programma

CIS-IT 2009, Hotel Hilton (Roma, Aeroporto di Fiumicino),

5-6 febbraio 2009

  http://www.solarpraxis.de/index.php?id=1351

 Già da questa prima edizione, CIS-IT 2009 si ripromette di diventare uno dei maggiori appuntamenti sul solare, in Italia e non solo. La conferenza offre possibilità di conoscenze approfondite, informazioni strategiche ed eccellenti opportunità di “networking” nel settore dell’energia solare, in una atmosfera concentrata, lontano dalle distrazioni delle fiere commerciali.In questa newsletter, siamo lieti di presentarvi tre delle dodici sessioni previste nella conferenza CIS-IT 2009:-          Legare il passato al futur integrazione del solare negli edifici-          I temi caldi del mercato del solare fotovoltaico-          Al di là del lavoro quotidiano del solare (sessione plenaria di chiusura) Il programma completo è scaricabile all’indirizzo:http://www.solarpraxis.de/fileadmin/dokumente/Foren/CIS-IT/2009/CISIT09_Progr_engl.pdf Registrazione on line per la conferenza: http://www.solarpraxis.de/conferences/  Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:Severine SchnieppTel. +49 (0)30 | 72 62 96-326E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   Legare il passato al futuro integrazione del solare negli edificiGli edifici sono responsabili di una quota sostanziale del nostro consumo energetico. Al tempo stesso, però, sono capaci di produrre energia grazie alle tecnologie solari termica e fotovoltaica. Molti dei nuovi edifici vivranno fino al ventiduesimo secolo, quando gas e petrolio saranno scarsi e costosi. L’interazione tra solare ed edifici, perciò, è un tema cruciale, del quale si tratteranno, in questa sessione, aspetti tecnici, soluzioni estetiche e requisiti legislativi.Daniela Re (Studio Ecofficina) aprirà la sessione illustrando l’attuale situazione in merito alle procedure autorizzative per l’installazione di impianti solari in Italia, con particolare attenzione alle applicazioni residenziali. Roberto Ballarotto (Sportello Kyoto, Regione Lazio) approfondirà il tema delle restrizioni burocratiche, suggerendo, inoltre, possibili soluzioni per la loro semplificazione. Cinzia Abbate (Rensselaer Polytechnic Institute Troy, New York) illustrerà diversi esempi di impianti realizzati, mostrando come gli architetti possono considerare l’energia solare come un valore aggiunto piuttosto che un problema. Marco Mastroianni (Wagner & Co Solar Technology) presenterà le soluzioni integrate “Solar Roof”, nelle quali collettori solari termici preassemblati di grande taglia sostituiscono interamente il tetto, con evidenti benefici economici ed estetici. Falk Antony (Solarpraxis) analizzerà gli aspetti tecnici dell’integrazione di impianti solari di grande dimensione nei sistemi di produzione e distribuzione di acqua calda e calore di edifici condominiali. La sessione sarà moderata da Edoardo Zanchini, Legambiente.  I temi caldi del mercato del solare fotovoltaicoIl mercato fotovoltaico italiano si mostra sempre più caldo sul fronte delle vendite, ma ancora diversi aspetti devono essere affrontati, affinché si possa garantire un costante e stabile sviluppo. Questa sessione analizzerà un ampio ventaglio di aspetti, dal mercato alle tecnologie, non trascurando la cornice legislativa. Markus A. W. Hoehner (EuPDResearch) entrerà nel dettaglio degli andamenti dei prezzi di moduli e sistemi, nonché della disponibilità di materie prime e secondarie, sempre in una prospettiva geografica globale. Fabien Occhipinti (Trinasolar) analizzerà la situazione attuale e le tendenze del prossimo futuro dei principali mercati europei, alla luce dei diversi meccanismi di “conto energia” o altri meccanismi di finanziamento operativi a livello nazionale. Giuseppe Sofia (Conergy Italia) fornirà una chiara e completa analisi del mercato italiano e dei suoi segmenti: residenziale, commerciale/industriale e grandi centrali a terra. Francesco Groppi approfondirà gli aspetti tecnici e legislativi di una delle “barriere storiche” più rilevanti nel settore fotovoltaico italian la connessione alla rete elettrica. Mario Zambrini (Ambiente Italia) chiuderà la sessione fornendo una ampia panoramica della cornice legislativa italiana in merito agli aspetti ambientali e alle procedure autorizzative per i grandi impianti fotovoltaici e mettendo in evidenza, inoltre, le peculiarità delle diverse Regioni.La sessione sarà moderata da Gert Gremes, GIFI. Al di là del lavoro quotidiano del solare (sessione plenaria di chiusura)L’energia solare non è solo una questione di business, ma anche una risposta ad alcune tra le più urgenti e drammatiche sfide affrontate dalla nostra civiltà.I relatori di alto livello presenti in questa sessione offriranno una visione che va ben oltre la routine giornaliera dei professionisti del solare, fornendo motivazioni ed elementi decisivi per farci correre quanto velocemente possiamo e dobbiamo. Cesare Silvi (Gruppo per la Storia dell’Energia Solare) aprirà la sessione riassumendo la storia dell’energia solare in Italia, fino ad arrivare a una visione per una corsa futura di lunga distanza. Arturo Lorenzoni (IEFE, Università Bocconi) guarderà all’energia solare come un elemento essenziale della politica industriale del ventunesimo secolo, una corsa verso posti di lavoro e sicurezza di fornitura energetica. Giuseppe Onufrio (Greenpeace) analizzerà le prospettive italiane per uscire dalla onerosa dipendenza energetica e domandandosi in quale direzione il nostro Paese stia correndo. Ugo Bardi (ASPO Italia) presenterà la crescita dell’energia solare come una corsa contro il tempo, poiché non possiamo permetterci di perdere nemmeno un minuto nello sviluppo di efficienza energetica e rinnovabili, se vogliamo evitare seri e irreversibili danni per la nostra economia e a nostra società.      Il circolo Legambiente di Corato sostiene la realizzazione di un pozzo in Niger nella zona  Gourmancé (sud-ovest) accreditandolo direttamente mediante la sottoscrizione del conto corrente postale 479162 causale SV010 o mediante bonifico bancario Carige IBAN IT23-Z061-7501-4170-0000-1579-180- intestati a Provincia italiana SMA Via Borghero,4 16148 Genova causale SV010” Info:   www.missioni-africane.org . 

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